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Montecosaro sorge su
un colle a 260 metri di altitudine da cui si gode uno splendido panorama
con il mare a soli 10 Km, i monti sibillini e le dolci colline
marchigiane, punteggiate da antichi borghi.
Da studi e scavi praticati sin dal 1879 sono emerse tracce di
antichissimi insediamenti; nell'ingresso del palazzo comunale è murato
un sarcofago romano in marmo bianco.
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I primi
documenti risalgono al 936 e riguardano la chiesa dell'Annunziata;
successivi di appena undici anni sono quelli relativi alla Pieve di San
Lorenzo attorno a cui si è sviluppato l'attuale centro storico. Nel
1290 il Papa conferma a Montecosaro tutte le libertà comunali, comprese
quelle di dotarsi di un proprio Statuto ed eleggersi liberamente il
Podestà e i Priori. Di questi anni ci restano le mura di cinta, che
erano chiuse da tre porte e difese da un castello munito di alto
torrione. Nel 1552 il Comune viene ceduto ai Cesarini che vi
stabiliscono una lunga dominazione feudale, cessata solo agli inizi del
secolo scorso. |
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La gemma esistente nel Comune di
Montecosaro è la chiesa di
Santa
Maria a Piè di Chienti detta
anche dell'Annunziata, di fattura romanica (IX secolo) ricca di lesine e
di absidi: si trova nella parte bassa fuori dall'abitato.
Notevoli sono
anche la Chiesa di San Rocco, la Collegiata, le belle mura trecentesche. |
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